Opera in mostra : SEX & POWER

CM 293 X 200

http://www.alessandrograziani.it/index.html

di Vera Agosti (su Exibart)

Le opere di Graziani sono lucide icone della modernità, nelle quali l’artista, eclettico e poliedrico per formazione ed esperienza, inserisce il suo sapere e il suo pensiero. Egli osserva con occhi affascinati ciò che lo circonda, il rutilante mondo della moda e del lusso, del bello che piace e fa tendenza; ma la sua anima d’artista amalgama forme e colori con sguardo disincantato, illustrandoli in performance ardite, decisamente personali e sorprendenti per noi che lo ammiriamo, chiedendoci quale sia la riflessione che ci viene suggerita. Perché la meditazione esiste, è insita nelle opere stesse al punto che non sappiamo dire se amiamo maggiormente lo sfondo o la figura che campeggia nell’opera, o il significato vero di ciò che vediamo; ci chiediamo pertanto quale relazione ci sia tra un colore e una forma, una forma ed un oggetto, un oggetto e il colore deciso dall’artista. Lampante è l’ironia smaliziata e dissacrante di Graziani. I suoi lavori sono brillanti contaminazioni pop della nostra epoca e soprattutto della nostra spiritualità. L’artista fa rivivere personaggi del passato, della storia e della religione, calandoli in un ambiente contemporaneo in cui si inseriscono perfettamente a loro agio, assumendo look e pose adatte alla situazione: giacca e cravatta in tinta, completi sportivi, jeans e bandane. Egli sfrutta appieno le sue conoscenze di stilista e la sua esperienza fotografica, non disdegnando l’utilizzo del digitale, ottenendo effetti unici, talvolta di grande simpatia, ma più spesso di spiazzante connotazione induttiva. Innanzitutto il colore: forte, deciso, vibrante e pieno di vita; laccato ed esplosivo nei toni caldi, vivace e persino spiritoso nelle tonalità fredde. Le sue tele sono terra di confine tra la moda e l’arte, la storia e l’attualità; il pittore ci indica che non esiste una dicotomia tra l’una e l’altra, ma piuttosto una simbiosi carica di significati e di anti-significati culturali, meritevole di essere indagata e messa alla prova coi meccanismi del pensiero postmoderno. Ed ecco un francobollo: un’idea, un’impronta, un rettangolo in cui il color lilla acceso diventa fuoco, calore, sapore di cose antiche e quando il ritratto emerge dirompente dallo sfondo siamo pronti ad accoglierlo. Ed ecco l’automobile di lusso, oggetto del desiderio per milioni di uomini, circondata come una star da figure inquietanti, interpretazioni postmoderne di personalità universali, che volenti o nolenti ci spiazzano e ci procurano qualche pensiero ed emozione. Una croce sorge dall’acqua col suo Cristo palestrato, reminiscenza di una Venere nata dalla spuma del mare, mentre una motocicletta lo attende solitaria sulla spiaggia di un moderno paradiso terrestre. Una Nefertiti bellissima, minimal e provocante, ci osserva con sguardo corrucciato avvolta da un color di pesca rassicurante e vellutato. Si tratta di un sogno? E’ l’affascinante esplosione dei colori, l’amalgama spettacolare dello sfondo che ci dona sollievo e, mentre ci rilassiamo, il pensiero va all’autore che ha voluto farci uno scherzo visivo…sorridiamo e ci ritroviamo nostro malgrado a dargli ragione.