HUMAN INSTALLATION XX: DAVIDE E GOLIA
Scritta e diretta da KYRAHM

con: Kyrahm, Fulvia Patrizia Olivieri, Enrico Pietrangeli, Giò Lacedra, Gianluca Bagliani
Ospiti: Luigi Leonardi, Laboratorio di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Gianni Nappa (Art Performing Festival), Galleria Holy Expo, Casa di Produzione Holy Film, Accademia Cube Art
Altri artisti partecipanti:
In connessione con Germania e USA.
Musiche: IMOK

Realizzazione presso il MACRO Asilo – Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Nell’ambito della Storia dell’Arte, la rappresentazione di Davide contro Golia è una costante: dalle miniature del libro di Samuele alle pitture del Guercino, Orazio Gentileschi, Antonio del Pollaiolo, Andrea del Castagno, al più famoso colossale David di Michelangelo Buonarroti (che lo rappresentò anche pittoricamente nella Cappella Sistina) ma anche Donatello, Bernini, Caravaggio (e ne abbiamo citati solo alcuni).
Con l’opera di Kyrahm, il Davide contemporaneo è l’uomo comune che si fa eroe denunciando la mafia mettendo in pericolo se stesso e i propri cari, con la consapevolezza che il proprio sacrificio sia un atto necessario alla costruzione di un futuro migliore per le generazioni future, incastrato ingiustamente tra cavilli burocratici, la paura di morire e il desiderio di ottenere ciò che gli spetta di diritto.
(Anna Novelli)

“Si erigono e si abbattono muri per unire, dividere i popoli. Pensiamo al Muro di Berlino, alla barriera di separazione israeliana e al muro che vuole erigere Trump contro il Messico. Nell’azione di Kyrahm l’abbattimento del muro di omertà da parte di un testimone di giustizia che ha detto no alla camorra si fa archetipo, segno e simbolo della liberazione dal male assoluto infiltrato nella storia del nostro paese” (Piera Vanni)

Performance durational in occasione della Giornata della Memoria delle Vittime della mafia, camorra ‘ndrangheta. Ispirata agli eroi contemporanei che hanno detto no alle mafie nel paradosso di aver svolto solo il loro dovere.
La costruzione di un muro è parte di un atto performativo che si svolge nell’arco di 20 giorni, articolato da performances nella performance. Il muro dell’omertà e del silenzio verrà distrutto da un vero testimone di giustizia: la partecipazione collettiva assume l’aspetto di un gesto simbolico che invita le persone a non lasciare solo Davide contro Golia.
La documentazione del progetto è propedeutica alla realizzazione di un film destinato a Festival e rassegne nazionali e internazionali.

NOTE DI REGIA DI KYRAHM
Nei miei progetti il mio sguardo è sempre stato orientato verso tematiche sociali e diritti umani.
Nel 2015 fui invitata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli a presentare il mio lavoro.
È lì che conobbi Rino Squillante e i suoi studenti: stavano lavorando ad “Orgh!” un importante progetto performativo e fotografico sulla Terra dei fuochi. Compresi la necessità di documentarmi e andare a fondo relativamente ad uno dei problemi più gravi che affliggono il nostro paese e decisi di incontrare chi si stava opponendo alla mafia.
L’incontro con Luigi Leonardi, imprenditore che ha detto no alla camorra, fu fonte di ispirazione per la performance: l’abbattimento di un muro con la partecipazione collettiva di persone con l’idea di non lasciare solo chi sta lottando contro la criminalità organizzata.
Ho seguito Luigi Leonardi nella delicatissima fase dello sciopero della fame nella speranza che si smuovi qualcosa e vengano prese in considerazione al più presto le sue istanze, ho avuto modo di parlare con altri testimoni di giustizia.
Ciò che più ferisce è un denominatore comune: la delusione di essere stati spesso lasciati da soli da parte dello Stato e alcuni di loro addirittura dalla famiglia.
Nel mio piccolo posso provare solo a elaborare un lavoro metaforico, DAVIDE E GOLIA.
Verrà costruito un muro all’interno del museo, il Golia. Durante la sua costruzioni verranno articolate performance nella performance:
“MEMORIA I” è una performance dove verranno ricordati tutti i nomi delle vittime della mafia della storia, accompagnate dalla caduta di massi che provocheranno un rumore sordo, perché queste persone non devono essere dimenticate.
Per l’azione “RADIO AUT” ho coinvolto un vero speaker radiofonico che farà rivivere in un certo senso Peppino Impastato e verrà creata appositamente una diretta radio.
Durante la performance “LA MADRE”, l’attrice Fulvia Patrizia Olivieri interpreterà la madre di Peppino.
Ho ritrovati alcuni strazianti e commoventi scritti elaborati dopo la morte del figlio.
Chi di noi non conosce l’elogio alla bellezza attribuito dalla sceneggiatura a Peppino Impastato dal film “I 100 passi” di Marco Tullio Giordana?
Nel corso dei mesi mi sono documentata a fondo. È stato doloroso constatare che uomini come Falcone, quando erano ancora in vita, hanno dovuto difendersi da diverse accuse. Nella performance “Riflessione” sarò rinchiusa nella stanza al di là del muro per 5 giorni, ad ascoltare le voci di Falcone, Borsellino, Caponnetto, ad elaborare opere pittoriche sul tema, a montare i video delle performance svoltasi nei giorni antecedenti.
L’indignazione non è mai troppa davanti al ricordo della strage di Capaci e via d’Amelio con Falcone e Borsellino, ma accanto alla giusta commemorazione di questi martiri non possiamo dimenticare chi è ancora in vita: per questo ho voluto coinvolgere alla partecipazione Luigi Leonardi. Che a causa delle estorsioni, ha perso due fabbriche di impianti di illuminazione, i negozi e la casa. Negli anni ha subito minacce ed è stato sequestrato. Le sue dichiarazioni hanno portato a due processi ed all’arresto di oltre 80 persone.
Nell mio lavoro diviene portavoce e simbolo di legalità, metafora del Davide contemporaneo che distruggerà il muro, il Golia, ma che non può essere lasciato da solo.1