“FERITA” olio su tela 70×100 anno 2004

Da: L'Amore ritrovato
testo di Marisa Lepore


“…….L’artista si esprime con un lessico che lungo tutto il percorso creativo resta collocato nella tradizione dell’informale; un informale arricchito di reminiscenze orfiche, oniriche e surreali dove il cerchio, il vortice e la linea spezzata sono segni forti di un acceso sentire e di una ricerca spaziale che tende a ricreare la realtà secondo le coordinate di un esistenzialismo soggettivo, in cui è comunque facile rispecchiarsi.
I dipinti di Rosalba Conte sono paesaggi della mente, espressioni di percezioni sensoriali, mondi aperti dove sogno e realtà, emozione e contemplazione, passione e levità, profondità ed evanescenza creano un rimando lento, continuo e ondeggiante tra vissuto e sospensione.
Per l’artista è imperativo ordinare il caos emozionale, fissandolo sulla tela, olio e gessetti, olio e carboncino, olio che penetra la tela, gessetto e carboncino sulle dita, un’intimità diretta col supporto, un contatto intimo, una copula.
Ora sfiorate da monocromi di un incompiuto che sottende al pudore del non detto, ora solcate da densità pastose e dissonanti che sovvertono e spostano la percezione verso corde più profonde, ora plasmate da forme vorticali, spezzate, circolari, concave o convesse che frammentano o ricompongono il sentire, le tele riconducono sempre alla comune appartenenza…..”